Audit Energetico
La Presidenza del Consiglio Europea ha imposto agli Stati membri di perseguire, entro il 2020, un risparmio del 20% di energia primaria sul consumo tendenziale, che il 20% dell'energia utilizzata derivi da fonti rinnovabili e il 20% di riduzione dei gas serra inquinanti con riferimento alle emissioni del 1990.
La direttiva comunitaria 2006/32/CE impone al 2016 un risparmio energetico pari al 9% della media dei consumi registrati tra il 2000 e il 2005.
L’Audit Energetico è rivolto a tutte le aziende e consiste in un’analisi approfondita condotta attraverso sopralluoghi presso le sedi aziendali e con contestuale esame dei documenti (vengono raccolti i dati di consumo e costo energetico, dati sulle utenze elettriche, termiche, frigorifere, acqua, mobilità delle persone da/per e sul posto di lavoro) per conoscere e quindi intervenire efficacemente sulla situazione energetica dell’azienda.
L’obiettivo di questa analisi è quello di capire in che modo l’energia viene utilizzata, se vi siano degli sprechi e quali sono le loro cause; vengono poi suggeriti quali interventi effettuare per ridurre gli sprechi; quindi l'obiettivo è quello di realizzare un piano energetico che valuti non solo la fattibilità tecnica ma anche e soprattutto quella economica delle azioni proposte.
Quindi la situazione energetica globale dell'azienda viene inquadrata ed analizzata criticamente e posta in confronto con parametri medi di consumo al fine di individuare interventi migliorativi per la riduzione dei consumi e dei costi e la valutazione preliminare di una fattibilità tecnico-economica.
La normativa nazionale ed internazionale prevede una serie di incentivi per realizzare gli investimenti in materia di efficienza energetica: certificati bianchi, sgravi ed ed agevolazioni fiscali,crediti di Co2, oltre all'opportunità di avvalersi dei benecici di una ESCO attraverso le forme third part financing e project financing, allo scopo di minimizzare l’impatto economico-finanziario degli eventuali interventi sui redditi aziendali.
